15.05 – Belem

È una settimana che sono qui, una settimana che giro senza scarpe.. ne calze.

E sembra già una vita. È impressionante quanto sia facile abituarsi a qualcosa di nuovo quando sei preso bene.

Abituarsi al caldo, alla gente, alla spiaggia è facile ma..ti abitui anche ai cessi degli ostelli che a volte sono terribili…una sfida per i tuoi anticorpi. Ti abitui agli acquazzoni da dieciminutidipanico e poi il sole che ti acceca. Ti abitui all’umidità, ad avere sempre la pelle appiccicosa. Ti abitui a mangiare semplice, perché qui il concetto di vegetariano non ha preso molto bene e così sei messo per lo più a riso, empanadas de cheso, insalata, pasticcio di patate con maionese e..frutta.

Diomio la frutta..cenare con un mango intero e una pannocchia abbrustolita è stupendo. Qui vanno molto le mense self-service a peso, e con circa 25BRL mangi molto abbondante.

Oggi ho cambiato ostello, questo è un po’ più bello e almeno c’è gente; Ho preso il biglietto per Santarem (domani ore 18, due notti e tre giorni di traversata) per 150BRL, fatto bancomat e due robe in farmacia. Si perché da stamattina ho preso anche un po’ di dissenteria, sia mai che mi faccio mancare qualcosa…

Anyway.

Belém la immaginavo diversa. Tipo più “pueblo” è meno città, invece se non fosse per la mancanza delle spiagge (si ci sono ma sono fuori portata dei miei piedi) è molto simile a Fortaleza…grattacieli e povertà sparsi un po’ a cazzo su un fazzoletto di terra.

Non sono riuscito a fare il bucato e così capita che questi pantaloni li userò fino a Santarem, e li la prima priorità sarà una lavanderia a gettoni!

E poi il paese, i viaggiatori che ho incontrato dicono che e più piccola di Manaus ma più piacevole..fico. Io avevo una mezza idea di tirare dritto, e invece vediamo che ha da dire!